Nella seconda metà del mese di Giugno 2013, a Monaco, in Germania, si terrà la più grande fiera dell’industria solare dedicata all’autoconsumo delle energie rinnovabili.  L’Intersolar Europe è un punto di riferimento per questo settore, ma anche un’opportunità di aggiornamento ed allineamento internazionale che mantiene alto l’interesse per gli investitori industriali.

Se il fotovoltaico diventa interessante soprattutto in termini di risparmio sui consumi, la tendenza a consumare l’energia generata dalle proprie risorse è relativamente recente, ma sin da subito è diventata una novità radicale per quanto riguarda l’approvvigionamento dell’energia. Il risultato è che decine di aziende scelgono di investire nelle tecnologie del fotovoltaico traendo vantaggi economici dai sistemi di autoconsumo. Ciò dimostra che il prezzo dell’energia elettrica sta raggiungendo prezzi insostenibili per chiunque, soprattutto in un periodo storico in cui le tasse non mancano di certo.

I benefici maggiori dell’autoconsumo saranno delle aziende e delle industrie che sfrutteranno questa fonte di energia perché l’innovazione industriale, lo sviluppo tecnologico e l’adozione di alcune norme che ne tutelano la sostenibilità ambientale, sono aspetti dinamici della società che ci rendono attori e spettatori  di un radicale cambiamento in atto nelle energie rinnovabili, ed in particolare negli impianti fotovoltaici.

L’energia elettrica generata da impianti fotovoltaici non corre il rischio di rincaro sui prezzi, ed è un settore in cui il finanziamento pubblico viene elargito in molti Paesi europei, tra cui l’Italia. I recenti decreti ministeriali varati dal Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, che prevedono incentivi per l’energia prodotta da fonte rinnovabile, sono interessanti perché lasciano intendere una stabilizzazione di quest’ultimi per il raggiungimento dell’efficienza energetica entro il 2013. Insomma, un altro segnale che poco toglie alla fotografia di un’Italia che vive una situazione d’incertezza, ma che dimostra pur sempre di essere un Paese in ripresa.

Secondo alcune stime il 2013 sarà probabilmente, per l’industria solare, un anno migliore rispetto al 2012, e sarà denso di novità nel settore delle energie rinnovabili. La sensazione maggiormente diffusa sulla produzione di energia rinnovabile è che rappresenti un’efficace alternativa agli standard produttivi sotto diversi punti di vista. Innanzitutto quello economico, dato che l’ autoconsumo dell’energia, ossia il produrre energia per se stessi, è sinonimo di risparmio energetico e comunque, com’è stato già detto, non rischia rincari. Inoltre, l’uso dell’energia rinnovabile e dell’installazione di impianti fotovoltaici, sono argomenti al centro di alcuni dibattiti ambientali incentrati sulla riduzione dell’inquinamento, pur ricoprendo ormai una buona percentuale come generatori di energia in tutta l’Europa. E, come da direttiva europea, lo smaltimento dei moduli fotovoltaici deve avvenire necessariamente attraverso la raccolta differenziata affinché essi vengano riciclati. Questo a sottolineare il grado di affidabilità e di innovazione di questa nuovo tipo di energia.

FONTE: http://www.datamanager.it/news/intersolar-europe-impianti-fotovoltaici-su-coperture-industriali-e-commerciali-42790.html

L’assemblaggio o il montaggio meccanico è il processo più importante della fase di  post produzione di un prodotto. Tale importanza è evidenziata anche dall’incidenza sui costi del prodotto industriale che il montaggio comporta; fattore che si aggira intorno al 40% sui costi totali della produzione.

L’attuale tendenza delle moderne aziende comporta tra l’altro uno snellimento ed una maggior specializzazione; questo porta ad avere sempre più nuove realtà specializzate nell’assemblaggio, che terziarizzano ad altri la lavorazione meccanica.

Intorno ai primi anni ottanta si assiste chiaramente alle prime fasi di automazione anche in materia di montaggio, che raggiunge il suo apice con le prime realizzazioni di assemblaggi non presidiati ed automatizzati. Col tempo questi processi si sono sempre più concretizzati grazie anche allo studio di differenti e nuovi sistemi di assemblaggio particolarmente flessibili, che hanno portato le aziende ad utilizzare massicciamente robot e apparecchiature tecnologicamente avanzate per il pick and place.

Considerando la durata e le difficoltà della diverse operazioni, la dimensione dei pezzi da assemblare e le altre svariate esigenze di lavoro, in fase di montaggio è possibile avere a che fare con diverse tipologie e le più comuni sono:

 

  • A trasferimento non vincolato o a ritmo imposto. Essenzialmente si tratta di differenti stazioni di lavoro collegate da sistemi meccanizzati e che si alternano in successione con dei depositi interoperazionali chiamati anche polmoni. Questo sistema facilita i trasferimenti all’interno dei luoghi di lavoro, i quali avvengono solo a montaggio ultimato
  • A trasferimento fisso o ritmo imposto. Con questa tipologia, non esistono stazioni interoperazionali  ed il montaggio dei pezzi avviene con un movimento intermittente e con una distanza costante. I vari componenti non montati sono esclusi automaticamente da questa linea e completati in un secondo momento.
  • A trasferimento continuo. Qui, dei convogliatori a catena ospitano le stazioni citate in precedenza  e tutte le operazioni di montaggio avvengono in movimento.

Un’altra valida alternativa, è rappresentata dal montaggio ad isole o a celle. Questa tecnica migliora la gestione organizzativa ed il flusso dei vari componenti ed è particolarmente indicata per la produzione di tutti quei prodotti complessi e non ripetitivi. Ogni cella di montaggio si caratterizza per la presenza di diverse postazioni e gestisce in modo autonomo le operazioni più complesse, avviando set completi che comprendono tutti i dati ed i componenti per un corretto montaggio.

Oggi scegliere la giusta soluzione risulta spesso complicato e le aziende cercano di mediare tra la capacità unitaria di produzione e la necessaria flessibilità, garantendo sempre la qualità.

Appare sempre più importante riuscire a soddisfare le varie esigenze di montaggio ed assemblaggio; esternalizzare alcune delle fasi produttive, in un periodo per le aziende particolarmente complicato, costituisce un’ottima soluzione di riduzione dei costi e mantenimento di uno standard di qualità comunque elevato che consenta altresì di arrivare alla consegna del prodotto finito nei tempi prestabiliti.

Uno dei più tecnologicamente avanzati lavori di montaggio meccanico lo si è potuto apprezzare nei giorni scorsi, quando presso il Museo storico dell’Aeronautica Militare di Vigna del Mare, è stato esposto il biplano degli anni ‘30 ritrovato nel 2006 in Afghanistan, riportato agli antichi splendori da un grande lavoro di ri-montaggio.

Il fotovoltaico è ormai un settore che va sempre più consolidandosi e per ottenere il giusto compromesso tra costi, prestazioni e sicurezza, le migliorie ingegneristiche sono possibili ed ormai necessarie.

In passato, le scadenze dei generosi incentivi e le difficoltà nell’ottenere le varie autorizzazioni, portavano spesso a puntare tutto sulla rapidità del servizio a scapito della ricerca e dello sviluppo nella fase di progettazione e messa in opera.

Nel nostro paese questo settore oggi è alla ricerca di competitività. In un periodo in cui gli incentivi sono stati dimezzati, affidarsi alle capacità delle nostre figure professionali appare un’ottima via d’uscita. Puntare dunque sulle idee anziché sugli improbabili interventi politici per continuare, anzi riprendere a fare ciò che nel nostro paese si è sempre fatto: ingegneria di alto livello, audace e capace.

Chi si occupa di impianti fotovoltaici sa alla perfezione che a dettare l’effettiva prestazione del pannello è la temperatura, le caratteristiche dell’irradiazione e il suo angolo d’incidenza. Pertanto è chiaro che un pannello da il meglio in condizioni ottimali che raramente nell’arco di un anno si verificano. Quindi, non è utopia ripensare oggi ad una nuova struttura degli impianti in modo tale che essi forniscano sempre la miglior prestazione anche in presenza di particolari condizioni meteorologiche. E’ assodato come le energie rinnovabili costituiscano ormai un’esigenza comune a tutti le nazioni, a causa dei cambiamenti climatici. Pertanto, per sfruttarle al meglio è fondamentale conoscere le loro potenzialità e programmarne il corretto utilizzo, puntando su industrie specializzate in energie pulite e continuando a stimolare la domanda con i giusti incentivi, soprattutto in questa particolare congiuntura economica.

Un comparto destinato a svilupparsi naturalmente e che può rappresentare un’ottima opportunità per i giovani, i quali puntando sulla formazione, possono diventare professionisti del settore, della produzione e della messa in opera. Nel nostro paese sono molteplici le iniziative ed i bandi che vengono pubblicati a sostegno delle energie rinnovabili. Così come i corsi professionali per diventare professionisti della messa in opera di impianti fotovoltaici, un settore che richiede particolari competenze, non sempre facili da reperire. In particolare, la posa in opera di un impianto fotovoltaico è forse la fase più difficile di tutto l’intero ciclo di produzione.

Anche nei seminari che si occupano di nuove energie e che quotidianamente vengono organizzati in giro per l’Italia, la fase della posa in opera dei vari impianti viene identificata come momento cruciale, nonostante questo spesso viene affidata a personale privo della necessaria competenza. Il fenomeno è stato ribadito in un recente meeting svolto a Bagheria, in Sicilia, a conclusione di un corso gratuito indirizzato a studiare ed approfondire prospettive future, sviluppo e nuovi sbocchi  occupazionali all’interno della green economy. Nei vari interventi, tutti i relatori si sono soffermati su quanto sia importante curare gli aspetti strettamente pratici, come il collaudo e la messa in opera di un impianto fotovoltaico. La sottolineatura è stata apprezzata da tutti i giovani partecipanti che possono trovare nella messa in opera di tutte le componenti meccaniche, sia per l’energia rinnovabile, che per la meccanica in senso stretto, uno sbocco professionale di sicuro avvenire.

 

FONTE: http://www.comune.bagheria.pa.it/?idx=445&idPlugin=29004&calling=dettaglio&id=1453

La globalizzazione attuale propone mercati sempre più frammentati e difficili da scalare, nei quali il cliente si aspetta di acquistare il meglio al minor prezzo e con una disponibilità pressoché immediata. Un’arma indispensabile che garantisca una buona produttività è quella di ottenere un ottimo processo di manutenzione. Nell’industria e quindi anche nella meccanica di precisione, il processo di manutenzione riveste una delle funzioni essenziali a garanzia di un elevato standard di produttività. L’assenza di una buona e mutevole organizzazione della manutenzione, può far perdere all’azienda parecchi profitti a causa della scarsa qualità, della mancata produzione, per il ritardo con le consegne e per i danni a persone o cose.

Oggi la manutenzione si presenta come una necessità, da applicare su tutti i processi produttivi. Una efficiente e corretta gestione della manutenzione rappresenta un ottimo mezzo di riduzione dei costi che conduce ad una conseguente maggior competitività dell’impresa. Come il resto delle altre funzioni, anche la manutenzione deve perciò contribuire al raggiungimento di obiettivi a lungo termine. Non tanto quindi una semplice appendice all’interno delle funzioni di produzioni destinata a  generare inevitabili costi, ma un nuovo ed imprescindibile centro di profitto e strumento di forte competitività. È necessario ricordare inoltre come anche la sicurezza dei beni e delle persone sia una componente basilare degli obiettivi della manutenzione, regolata da importanti e restrittive leggi. Talvolta però la tecnologia di nuovi macchinari viaggia più velocemente rispetto alle normative,  pertanto è importante che i responsabili della sicurezza individuino istruzioni valide per ridurre qualsiasi tipo di rischio a persone e macchinari.

Nell’ultimo decennio, la  continua crescita delle complessità delle nuove tecnologie e dei suoi sistemi, la flessibilità e la qualità che le aziende costantemente mostrano, la regolare ricerca di una maggior protezione e sicurezza negli ambienti di lavoro, oltre all’aspetto economico determinato dagli elevati costi di manutenzione, ha condotto le aziende, nel contesto globale in cui operano, ad affrontare nuove e difficili sfide per quanto riguarda il servizio dedicato proprio alla manutenzione.

Emerge chiaramente come la valorizzazione dell’aspetto gestionale applicato ai servizi ed ai processi di manutenzione ricopra un ruolo sempre più centrale. Oggi inquadrare le manutenzioni industriali come un servizio specialistico comunque sempre di grande tecnica, appare limitativo. E’ necessario avere una visione più integrata ed ampia del processo di manutenzione. Questo comporta un differente approccio che comprenda una ottimizzazione di tutti gli aspetti più importanti; e parliamo di aspetti organizzativi, programmatici, tecnici e naturalmente economici.

Una rottura col passato, che focalizzi l’attenzione su due nuovi fattori che segnano una profonda e netta discontinuità e finora sconosciuti:

  1. Ingegnerizzazione del processo di manutenzione. Una fase che prevede una profonda analisi sviluppata per processi; lo studio  dei differenti sistemi di diagnostica, il costante miglioramento e la programmazione della manutenzione.
  2. Il servizio di manutenzione si trasforma in attività imprenditoriale per stare al passo coi tempi delle innovazioni organizzative.

Queste due novità aiutano indubbiamente a coordinare al meglio i processi di manutenzione anche in termini di gestione e di organizzazione, aumentando così gli indispensabili livelli di efficienza, qualità e sicurezza.

Keywords: manutenzione industriale, manutenzione impianti industriali

In un periodo di forte recessione, da cui l’Italia stenta a rialzarsi, i settori d’elite soffrono della crisi come pochi. Da questo particolare momento non sfugge la meccanica di precisione, da sempre uno dei fiori all’occhiello della produzione italiana. Il credit crunch, ovvero la stretta creditizia, ha accentuato le difficoltà. Gli istituti di credito hanno volontariamente ed inevitabilmente tirato i remi in barca, le condizioni di accesso al credito sono diventate più rigide ed i prestiti merce rara, se non a tassi che hanno raggiunto livelli insostenibili o con richieste di garanzie che non dissipano timori e preoccupazioni. Questo fenomeno ha generato un conseguente calo dei consumi, la domanda è notevolmente diminuita, così come i posti di lavoro. Ed anche lo Stato non aiuta: i suoi mancati pagamenti rallentano la ripresa e, in questo senso, i dati sono davvero sconfortanti. Saldare le fatture in ritardo è ormai consuetudine. Il mancato incasso ha comportato, negli ultimi quattro anni, la chiusura o il fallimento di oltre 14 mila imprese. Un numero che va ben oltre la soglia di attenzione.

Solo dieci giorni fa, il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera, intervenendo al Salone Nautico di Genova, si è affrettato a ribadire la forte volontà dell’esecutivo di voler sostenere il rilancio di quei settori di cui la meccanica di precisione fa parte:

 « C’è massima attenzione da parte mia nei confronti di questo comparto, che ha sempre rappresentato e deve continuare a rappresentare uno dei fiori all’occhiello del made in Italy… »

Ma i buoni propositi non bastano. Da più parti spuntano le grida di allarme delle piccole e medie imprese che chiedono solamente di poter lavorare e tornare ad essere competitive in un comparto nel quale, storicamente le aziende italiane hanno sempre primeggiato. India, Cina e nuove realtà accelerano anche in questo settore proponendo prezzi concorrenziali a discapito di una qualità sempre minore, che questo campo non può proprio permettersi. Tutto questo ha portato realtà territoriali di spessore ad intraprendere iniziative che diano risposte immediate alla crisi ed al mancato accesso al credito. Il mercato è cambiato profondamente e gli artigiani del settore cercano il rilancio, approntando nuovi strumenti che mettano in condizione le eccellenze di poter esprimere tutta la loro professionalità.

Nuovi strumenti alternativi, votati alla trasformazione, al cambiamento ed alla collaborazione.

Sono frequenti le realtà imprenditoriali che puntano a creare network che aggregano le varie identità territoriali con la convinzione sempre più profonda che l’aggregazione non deve spaventare e che la rete sia un veicolo ormai imprescindibile a creare nuove opportunità.

Una risposta importante alla crisi dunque a testimoniare che l’unione delle forze e la tenacia sono  l’arma vincente per guardare al futuro con ottimismo. Un modo nuovo di fare impresa, diventando fornitori globali di componenti di precisione e non solo, che permette di raggiungere fette di mercato altrimenti inarrivabili per delle piccole aziende, che possono così concentrare i propri sforzi e le loro risorse umane nell’innovazione e nella ricerca. Tentativi forse audaci e tipicamente nostrani, capaci però – forse – di creare il tanto auspicato nuovo miracolo italiano.

 

FONTE: http://shippingonline.ilsecoloxix.it/p/mega_yacht_e_nautica/2012/10/13/APj5HrgD-aiuteremo_industria_ministro.shtml

 

Tags: assemblaggi meccanici di precisione, montaggi meccanici di precisione, meccanica di precisione

 

 

45.000 orologi, tutti falsi sono stati sequestrati dalla GdF di Venezia in collaborazione con la Procura Toscana e di Prato dove avveniva l’assemblaggio meccanico dei preziosi.

Le indagini condotte dalla GdF hanno portato a Prato dove è presente una numerosa comunità di cinesi che opera nel settore manufatturiero.

Sebbene a lieto fine la notizia ci lascia con l’amaro in bocca. Le difficoltà economiche del momento, la concorrenza “aggressiva” di altre nazioni e anche la concorrenza sleale che rovinano le nostre griffe, uccidono definitivamente il nostro tessuto produttivo così come è capitato a Pramac Swiss gioiello dell’imprenditoria toscana del settore della meccanica di precisione, un’azienda ad alto livello di innovazione che non ha retto al confronto con i prodotti cinesi.

Eppure stiamo parlando di una  azienda che ha prodotto pannelli fotovoltaici altamente innovativi, impiegati anche nei centri storici e quindi non si tratta solo di tagli di incentivi da parte del governo, ma di debolezza nei confronti della manodopera cinese e asiatica.

Adesso l’azienda sembra che l’azienda guardi al passato pensando di tornare a produrre macchine per l’edilizia e la movimentazione e gruppi elettrogeni.

Positiva è invece la storia di Rollon, un azienda in crescita anche in un periodo di difficoltà come questo, che ha acquisito recentemente il 100% di EL.MORE Engineering azienda produttrice di unità e tavole lineari di precisione per l’automazione industriale.

 

FONTE: http://www.rollon.it/italiano/stampa/pdf/01_meccanica_automazione_1111.pdf

FONTE: http://corrieredelveneto.corriere.it/veneto/notizie/cronaca/2012/25-agosto-2012/rolex-cartier-breitling-tutti-falsi-sequestrati-45-mila-orologi-2111561866944.shtml

FONTE: http://www.cdt.ch/ticino-e-regioni/cronaca/69051/la-pramac-swiss-e-in-liquidazione.html

 

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Gli ultimi 18 milioni dei fondi europei disponibili per la tornata 2007-2013 nell’ambito della cooperazione internazionale del FVG con la Slovenia sono stati stanziati a metà luglio.

20 sono i progetti approvati con le graduatorie dell’ultimo bando 2011, recentemente apparse sul Bollettino Ufficiale Regionale e relative ad ambiente, competitività e integrazione sociale.

In cima alla lista delle proposte finanziate per aumentare la competitività c’è anche il progetto Shartec, promosso sul principio della condivisione Friuli/Slovenia delle tecnologie innovative di produzione per il rilancio della competitività.

L’iniziativa rivolta al settore della meccanica di precisione, vale un milione di euro ed ha una durata prevista di 30 mesi con l’obiettivo di creare un’area internazionale nella quale si possano produrre e assemblare componenti meccaniche di elevata qualità e tecnologicamente all’avanguardia per settori quali automotive, aerospaziale, energetico e industria medica

Un distretto che possa essere competitivo e attrarre investimenti grazie alla disponibilità di tecnici e addetti altamente specializzati e continuamente aggiornati, in una logica di long-life learning.

Oltre a Friuli Innovazione, tra i partner italiani coinvolti in Shartec figura anche l’Università di Udine.

 

FONTE: http://www.ilfriuli.it/index.php/cronaca/33857-obiettivo-meccanica-di-precisione.html

FONTE: http://www.friulinnovazione.it/notizie/notizie/progetti-di-cooperazione-italia-slovenia-focus-sulla-meccanica-di-precisione

 

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Nel secondo trimestre del 2012 attività produttiva delle imprese manifatturiere bresciane ha registrato una decisa flessione, dopo il modesto incremento evidenziato nei primi 3 mesi, risentendo principalmente della debolezza della domanda interna, del peggioramento del quadro macroeconomico europeo e del rallentamento degli ordini provenienti dal mercato extra europeo.

In calo i settori produttivi della meccanica tradizionale e dei mezzi di trasporto (- 3,9%), carta e stampa (- 2,9%), legno e mobili in legno (- 2,2%), tessile (- 2,1%), chimico, gomma  e plastica (- 1,9%), abbigliamento (- 1,7%), meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche (- 0,9%), calzaturiero (- 0,6%), agroalimentare e caseario (- 0,1%).

In aumento invece la produzione di maglie e calze (+ 1,1%), materiali da costruzione ed estrattive (+ 2%), metallurgico e siderurgico (+ 2,1%).

Le aspettative per i prossimi mesi sono negative per quasi tutti i settori e più ottimistiche per gli operatori dei settori agroalimentare e caseario, carta e stampa, meccanica di precisione e costruzione di apparecchiature elettriche.

In particolare l’andamento per il settore della meccanica di precisione ha evidenziato un calo dello 0,9% sul trimestre precedente e dell’11,7% rispetto al secondo trimestre 2011 e anche i consumi energetici sono calati dello 0,6%.

Nel complesso le vendite sono in positivo, in particolare per i mercati extra UE. Le prospettive a breve sono positive per tutte le variabili considerate, in particolare per gli ordinativi dai mercati extra UE.

Vi invito a leggere l’articolo direttamente dalla fonte.

FONTE: http://www.ecodellevalli.tv/cms/?p=46129

 

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In Italia si effettuano circa 100.000 ricerche su Google attinenti al lavoro nel campo della meccanica, assemblaggio meccanico, ingegneria meccanica etc..

Ogni giorno, tutte le aziende che si occupano di recruiting di personale nel campo della meccanica, creano nuovi annunci di lavoro per lo più falsi.

Il marketing invade quindi ogni aspetto della nostra vita non escluso quello dell’assemblaggio meccanico e della meccanica di precisione.

Spesso quindi annunci di lavoro inerenti a tornitori, saldatori, ingegneri meccanici sono creati al solo scopo di collezionare dati, o in altre parole di acquisire i dati delle persone inerenti a questo mondo al fine di rivendere servizi o proporre offerte di lavoro in un momento successivo.

Il mio consiglio per tutti coloro che stanno cercando è quindi quello di essere intraprendenti. Cercate lavoro in maniera attiva senza limitarvi a cliccare la pubblicità “addetti per assemblaggio meccanico cercasi” bensì fate una ricerca delle aziende per cui vi piacerebbe lavorare, studiatele, capite chi ci sta dietro e la sua filosofia e poi mandate un curriculum aggiornato e una lettera di presentazione in cui esprimete le motivazioni e i desideri di voler lavorare con noi.

Personalmente guardiamo con diffidenza le richieste di lavoro che giungono, senza curriculum, senza lettera di presentazione e magari attraverso delle pubblicità sponsorizzate create per cercare clienti, perché ci danno l’idea di persone che non si pongono domande e lavorano esclusivamente in ottica di quantità.

Spero che questi consigli possano essere utili e buon lavoro a tutti!

 

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Airbus Military ha dato via all’ultima fase di assemblaggio meccanico dei suoi aerei A-400M, a Siviglia.

Dopo aver conseguito e realizzato tutta la parte di assemblaggi meccanici, le linee di produzione continuano verso la fase finale di assemblaggio della carpenteria degli aerei che comprende: l’integrazione delle ali, e della parte alare centrale.

Le parti già assemblate del mezzo dell’aviazione militare francese arrivano da Francia e Germania e in particolare:

  • piano di coda verticale da Stade in Germania;
  • il muso da Saint Nazaire in Francia;
  • il piano di coda orizzontale da Tablada in Spagna;
  • e la fusoliera da Brema in germania.

 

FONTE: http://www.avionews.it/index.php?corpo=see_news_home.php&news_id=1138807&pagina_chiamante=index.php

 

Keywords: assemblaggi meccanici, assemblaggio conto terzi, assemblaggi meccanici di precisione