Il futuro delle costruzioni meccaniche è nella ricerca

Il “Dipartimento di Ingegneria meccanica, energetica, gestionale e dei trasporti” (DIME) è una delle più importanti strutture dell’Università degli Studi di Genova, nato lo scorso anno a seguito della cosiddetta “Riforma Gelmini” che ha favorito la fusione di dipartimenti universitari più piccoli. Il DIME comprende attualmente circa 80 docenti ed è diviso in diverse sezioni; tra queste, il “MEC”, Meccanica e Costruzione delle Macchine, opera prevalentemente nell’ambito della “meccanica fredda” (progettazione meccanica, simulazione dei sistemi complessi, robotica, studio dei materiali, ecc.), come ci ha spiegato il prof. Pietro Fanghella, responsabile di uno dei laboratori interni:: «Noi svolgiamo ricerca “alta”, di tipo teorico, orientata prevalentemente al mondo della didattica e allo sviluppo della conoscenza attraverso la pubblicazione su riviste scientifiche, e ricerca applicata e industriale, svolta in collaborazione con le aziende. Quest’ultimo tipo di attività prevede anche la partecipazione degli studenti. Disponiamo di un laboratorio con attrezzature di prova di alto livello e, tra le diverse macchine, ce n’è una davvero importante che pochissimi altri centri in Italia possono vantare. Si tratta di una macchina della Schenck, molto versatile e sofisticata, che può, ad esempio, effettuare prove a fatica sui materiali, test vibrazionali o di analisi di meccanica della frattura. La adoperiamo ormai da qualche anno e rappresenta il fiore all’occhiello del nostro laboratorio».

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